MENTA: la freschezza in natura

RUBRICA DEL BENESSERE

Famiglia: Labiate.

Piante: erbacee, perenne, alta fino 80cm.

Fusto: a sezione quadrangolare, eretto, leggermente peloso, di colore rossiccio.

Foglie: opposte, ovate, appuntite all'apice, provviste di picciolo, più chiare nella faccia inferiore dove sono evidenti le nervature e le ghiandole contenenti olio essenziale.

Fiori: piccoli, con corolla, a tubo di colore rosa-violetto riuniti in spighe cilindriche alla sommità dei rametti.

Frutti: (acheni) piccoli, ovali, di colore bruno.

Dove nasce e come si coltiva: diffusa ovunque, si proroga per divisione dei cespi in primavera o autunno. Predilige terreni umidi o paludosi. Se coltivata in vaso, necessita di frequenti annaffiature.

Parti da utilizzare: le foglie e le sommità fiorite.

Quando si raccoglie: in estate. Come si conserva: si tagliano i fusti e, dopo averli legati in mazzi, si lasciano essiccare appesi, all'ombra, in luogo ventilato; quindi si dividono le foglie dalle sommità e si conservano separatamente in barattoli.

 

La menta piperita

La menta piperita è nata nel 1696, anno in cui il botanico inglese John Ray, nel corso della sua opera di classificazione dei vari tipi di menta, scoprì un esemplare, derivato probabilmente da un incrocio naturale di diverse varietà selvatiche, che si distingueva in modo netto dagli altri per un profumo di gran lunga più intenso. La coltivazione di questa pianta, che il botanico denominò pepermint, si diffuse assai rapidamente in tutta Europa, e poi anche in America e Giappone, proprio grazie al suo straordinario aroma. Inoltre, quando nel secolo scorso si imparò a distillare il mentolo, si vide che la menta piperita conteneva una concentrazione assai elevata di questa sostanza; la richiesta di mentolo, che trova largo impiego nell'industria farmaceutica, dolciaria, liquoristica (pensiamo per esempio alla fabbricazione di dentifrici, colluttori, caramelle, gomme da masticare) portò a una diffusione ulteriore della coltivazione di questa pianta.

 

Una pianta molto apprezzata dagli antichi

Ma la menta, anche se, non ancora "piperita", era già nota all'antica medicina cinese ed egiziana, nonchè presso Greci e Romani: in tutte le civiltà antiche veniva impiegata per le sue proprietà diuretiche, come digestivo, nella cura di tosse e raffreddore, e per i suoi poteri afrodisiaci. In Arabia, dove il tè alla menta ha una enorme diffusione per le sue qualità dissetanti e rinfrescanti, il dono di questa pianta è da sempre interpretato come messaggio di amore e passione. La menta era considerata quasi ovunque un mezzo efficace per risvegliare i principi vitali. Nell'antico Egitto, dove solo i sacerdoti potevano farne uso, veniva impiegata per produrre il kifi, un unguento che si presumeva donasse longevità e lucidità mentale.

 

La leggenda della ninfa Mintha

Il nome menta è collegato a quello della ninfa Mintha che, secondo la mitologia greca, ebbe la sfortuna di essere così bella da fare innamorare di se Plutone, dio degli inferi e signore dei morti, che per lei iniziò a trascurare la moglie Proserpina. Questa per vendicarsi , tramutò la ninfa in pianta, e a Plutone, che non potè più riportarla in vita, non restò altro che donarle, come ultimo gesto d'amore, il caratterisco e fresco profumo che tutti conosciamo.

 

In cosmesi la menta è largamente usata, per il suo leggero effetto anestetico sulla pelle, nelle lozioni, nelle creme, nei tonici doposole o antiarrossamento e antipruriginosi. E' inoltre quasi onnipresente nei dentifrici. Il tonico a base di menta per il viso è particolarmente consigliabile per la sua azione tonificante, rinfrescante, stimolante, leggermente astringente. Per queste stesse proprietà la menta può essere utilizzata nella preparazione di un bagno rinfrescante.

 

La menta è presente nei seguenti prodotti: HERBS OIL aloe vera & olive oil

                                                             RESCUE GEL aloe vera & olive oil

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Lo staff di Segretinatura.com